Photo credits Renato Ferrantini

PREMESSA

L’associazione Lutva, vista l’emergenza crescente creatasi lungo la Rotta Balcanica, ha sentito la necessità di allargare il proprio campo d’intervento per occuparsi dell’attuale fenomeno migratorio. Alcuni volontari di Lutva hanno preso parte a due missioni di screening sanitario gratuito presso i campi profughi di Bihac, Velika Kladusa e Vucjak, in collaborazione con l’associazione One Life Onlus. Da allora, l’associazione si impegna nel costruire incontri e progetti con le suole per raccontare la propria esperienza e riflettere insieme su quanto sta accadendo.

Le migrazioni sono un fenomeno estremamente complesso, ma, allo stesso tempo, relativamente semplice, che si basa su alcuni punti basilari e ampiamente dimostrati. Quello di migrare, di spostarsi da una parte all’altra del pianeta, è un fenomeno primordiale, irreversibile e universale, che caratterizza il mondo animale e quindi, senza eccezioni, l’essere umano. Le rotte migratorie sono innumerevoli e si distribuiscono in quasi tutti i continenti, coinvolgendo milioni di persone.

Rotta Balcanica: dove finisce l’Europa

L’Europa, da alcuni anni, ha un ruolo di rilievo nello scenario migratorio, soprattutto per quanto concerne l’esistenza di due importanti rotte: quella Mediterranea, dove Spagna ed Italia sono inevitabilmente in primo piano, e la rotta Balcanica che vede coinvolti diversi paesi dell’omonima area. In questa fase storica, in molti casi drammatica, abbiamo cercato una strada percorribile per mettere in luce ciò che sta accadendo attorno a noi; riteniamo che il coinvolgimento attivo di studenti e professori sia un buon punto di partenza per tenere alta l’attenzione su tematiche così importanti, che ci riguardano in quanto cittadini Italiani, Europei, ma, soprattutto, in quanto cittadini del mondo.

L’obiettivo dell’associazione è costruire una discussione attiva e condividere alcune testimonianze ed esperienze vissute sulla Rotta Balcanica, che rappresenta solo uno dei tanti flussi migratori esistenti, ma che ci dà modo di intraprendere riflessioni più ampie e globali su questo fenomeno. La Rotta Balcanica o, come la definisce chi la percorre, “The game” si sviluppa a qualche centinaio di chilometri dai nostri confini. Proprio questa vicinanza geografica, accostata alla gravità degli eventi accaduti, la rende il giusto esempio per costruire un’elaborazione critica e una sensibilità profonda riguardo al tema, assai più ampio, delle migrazioni. Perché alcuni popoli si spostano ed altri no? Quali sono i diversi tipi di migrazione? I flussi migratori si possono arrestare? Siamo in presenza di una vera e propria invasione? Cercheremo, insieme, di rispondere a queste domande ma, soprattutto, di porci nuovi interrogativi per guardare dentro il problema migratorio e analizzare, con spirito critico, ciò che sta accadendo attorno a noi.

FINALITA’

  • RICONOSCERE: Riconoscere, nel percorso con gli studenti, gli esseri umani dietro ai grandi numeri: persone che attraversano le frontiere cercando una nuova vita, insieme a dignità e diritti.
  • COMPRENDERE: Comprendere la situazione e gli eventi che si stanno verificando al confine Europeo è una questione centrale da affrontare, per riuscire a leggere in maniera più consapevole la realtà di questo fenomeno.
  • INFORMARE: Incentivare la condivisione di un’informazione approfondita sul fenomeno migratorio, per quanto possibile e secondo le possibilità di ciascuno. L’obiettivo è quello di non relegare nell’oblio eventi che si svolgono a poca distanza da noi.

OBIETTIVI

  • Mettere a conoscenza della situazione migratoria generale;
  • Approfondire situazioni particolari inerenti alle migrazioni mondiali;
  • Descrivere la situazione della Rotta Balcanica;
  • Informare riguardo alle responsabilità europee e italiane;
  • Esporre il significato di “esternalizzazione delle frontiere” e “criminalizzazione della solidarietà”;
  • Raccontare alcune storie reali di migrazione.

TEMPI E MODALITA’

Sono previsti tre incontri da due ore scolastiche ciascuno. Gli incontri saranno articolati in una parte frontale e una interattiva di confronto e discussione.

DESTINATARI

Alunni di scuola secondaria di 2° grado, preferibilmente delle classi terze, quarte e quinte.